La Vida Tombola, Manu Chao. Dice il cantante: “Se io fossi Maradona, vivete come se fosse…”. La vita è un gioco d’azzardo, lì per vivere con intensità. E così è stato Maradona, intenso. Un ragazzo che è Continua a leggere
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La Vida Tombola, Manu Chao. Dice il cantante: “Se io fossi Maradona, vivete come se fosse…”. La vita è un gioco d’azzardo, lì per vivere con intensità. E così è stato Maradona, intenso. Un ragazzo che è Continua a leggere
Ojeda in porta. Linea difensiva con Trotta, Chaile, Chammah e Montana. Centrocampisti Lucero, Dalla Buona, Maradona. In attacco Duré, Carrizo e Delgado. Maglia rossa e ragazzi di undici anni, nel 1971. Sono le “cebollitas”, la ricchezza giovane dell’Argentinos Juniors del presidente, uno che ha fatto i soldi con unaimpresa di pompe funebri. Strapazzano tutti gli avversari. Giocano al sabato e fanno cinquemila spettatori, un’enormità. La gente dice: “Tutti i sabato è così quando gioca lui”. Lui è il pibe Diego Armando Maradona. Se ne accorge il “Clarin” che scrive: “E’ spuntato un ragazzo di capacità e classe di rompenti”.
Arrivano le televisioni. Canal 9 vuole filmare i tuoi famosi palleggi senza far toccare terra al pallone. Dopo un’ora, il cameraman ti dice: “Diego, basta. Il nastro è finito”. Pipo Mancera, famoso teleconduttore, ti invita alla sua trasmissione “Sàbados Circulares” e ti fa palleggiare in studio, in diretta. Le “cebollitas” sono un tornado. In tre anni, mettono a segno 136 vittorie di file.
Sei il beniamino di Continua a leggere
Hola, Diego. Andiamo a raccontarti ancora. Ricordi, aneddoti. Era il 1992, febbraio. Tu eri al mare in Patagonia, lontano, lontano, a pescare quei piccoli pescecani che sono i “tiburon”. In una saletta Rai di viale Mazzini a Roma, io assistevo al montaggio del documentario voluto da Gianni Minoli per “Mixer”, realizzato da Enrico Deaglio con la telecamera di Roberto Pistarino. Il documentario aveva questo titolo: “Maradona, le gambe che hanno sconvolto il mondo”. Mi disse Minoli: “E’ un atto dovuto a un talento unico, patrimonio non solo dei tifosi, arte pura del football, giocoliere, incantatore, messaggero di gioia sui sentieri felici del gol e negli stadi della fantasia”.
E’ stato in quella occasione che, nella suggestione di una pellicola incerta, ti ho visto bambino, tu e un pallone naturalmente. In bianco e nero. A Villa Fiorito. I tempi che andavi a scuola al Remedios de Escalada de san Martìn. Ti ho visto palleggiare nel cortile di terra battuta di casa tua. Una casa di mattoni dopo che eri stato in una casa approssimativa di lamiera e legno. Ti ho visto col tuo amico Negro che fabbricava e faceva volare aquiloni. Ti ho visto palleggiare con l’arancia della leggenda.
Magrolino e con le gambe buone, così eri. Mamma Tota non ti faceva mancare la bistecca. Era solo per te. Perché eri il Continua a leggere
1978: Capocannoniere del Campionato Metropolitano.
1979: Capocannoniere del Campionato Metropolitano.
1979: Capocannoniere del Campionato Nazionale.
1979: Campione del Mondo juniores con la nazionale argentina.
1979: “Olimpia de Oro” al Miglior calciatore argentino dell’anno.
1979: Scelto dalla FIFA come Miglior Calciatore dell’anno in Sudamerica.
1979: Ottiene il Pallone d’Oro come Miglior Calciatore del momento.
1980: Capocannoniere del Campionato Metropolitano.
1980: Capocannoniere del Campionato Nazionale.
1980: Scelto dalla FIFA come Miglior Calciatore dell’anno in Sudamerica.
1981: Capocannoniere del Campionato Nazionale.
1981: Riceve il Trofeo Gandulla come Miglior Calciatore dell’anno.
1981: Campione di Argentina con il Boca Juniors.
1983: Vince la Coppa del Re con il Barcellona.
1985: Viene nominato ambasciatore dell’UNICEF.
1986: Campione del Mondo con la nazionale argentina.
1986: Vince il secondo “Olimpia de Oro” al Miglior calciatore argentino dell’anno.
1986: E’ dichiarato “Cittadino Illustre” della Città di Buenos Aires.
1986: Ottiene la Scarpa d’Oro consegnata dalla Adidas al miglior calciatore dell’anno.
1986: Ottiene la Penna d’Oro come miglior calciatore in Europa.
1987: Campione d’Italia con il Napoli.
1987: Vince la Coppa Italia con il Napoli.
1988: Capocannoniere della Serie A con il Napoli.
1989: Vince la Coppa UEFA con il Napoli.
1990: Campione d’Italia con il Napoli.
1990: Ottiene il Premio Konex di Brillante per la sua abilità sportiva.
1990: Secondo posto nella Coppa del Mondo.
1990: Nominato Ambasciatore dello Sport dal Presidente dell’Argentina.
1990: Vince la Supercoppa Italiana con il Napoli.
1993: Premiato come Miglior Calciatore Argentino di Continua a leggere